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Mercoledì, Settembre 28, 2016
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  • GEO Maggio 2016

    GEO Maggio 2016

    Die Besten Tipps fur die Metropole am Vulkan

    Chiaja Hotel de Charme

    Stivoll wohnen lasst es sich im 1. Stock eines Stadtpalastes. Neben 27 klassischen Zimmern gibt es grosszugige Gemeinschaftsraume und im Salon einen Kamin, der im Winter fur Gemutlichkeit sorgt.

  • San Domenico Maggiore

    San Domenico Maggiore

    Principale chiesa dei dominicani, fu ricostruita sotto il regno di Carlo II d'Angiò in stile gotico (1283-1324), ingloban­do la ...

  • DOLORE SOTTO CHIAVE, UN PO' DI DE FILIPPO AL TEATRO SAN FERDINANDO

    DOLORE SOTTO CHIAVE, UN PO' DI DE FILIPPO AL TEATRO SAN FERDINANDO

    6-17 gennaio

    Francesco Saponaro porta in scena con la sua regia Dolore sotto chiave, l’atto unico di Eduardo De Filippo che fa parte della raccolta Cantata dei giorni dispari e che ha come temi centrali della narrazione la profondità e i paradossi dell’animo umano. 

    Dolore sotto chiave viene rappresentata per la prima volta nel 1964 per la riapertura del Teatro San Ferdinando. Protagonisti di una vicenda alquanto surreale i fratelli Capasso. 

    Lucia Capasso, approfittando delle frequenti assenze per motivi di lavoro di suo fratello Rocco, gli ha nascosto la morte della moglie. La donna ha agito così temendo che Rocco, per il dolore, potesse compiere una sciocchezza ma in realtà gli eventi prenderanno una piega comica e inaspettata. 

  • Santa Chiara

    Santa Chiara

    Fu costruita fra il 1310 ed il 1328, per volere di Rober­to d'Angiò e della moglie Sancia, in stile gotico-provenzale .

  • RAZZULLO E SARCHIAPONE, LA CANTATA DEI PASTORI AL TEATRO DELLE PALME DI NAPOLI

    RAZZULLO E SARCHIAPONE, LA CANTATA DEI PASTORI AL TEATRO DELLE PALME DI NAPOLI

    25 dicembre

    Giovanni Mauriello, con la partecipazione di Benedetto Casillo metterà in scena al Teatro delle Palme di Napoli l’opera teatrale Razzullo e Sarchiapone nella Cantata dei Pastori che potrà fregiarsi anche delle musiche originali e delle elaborazioni create da Carlo Faiello. 

    Sarchiapone e Razzullo sono due personaggi della Cantata dei Pastori, opera scritta nel 1698 daAndrea Perrucci che ha come tema principale il viaggio che Maria e Giuseppe fecero verso Betlemme per mettere al mondo il Bambino Gesù e di tutte le peripezie frapposte sul loro percorso dai Diavoli. 

    La rappresentazione dell’opera venne anche sospesa a causa della tendenza a banalizzarne sempre di più il contenuto. Il della coppia Casillo-Mauriello riprende invece il rapporto tra le maschere di Razzullo e Sarchiapone.

  • Il Duomo

    Il Duomo

    La sua costruzione inizio nel 1294 per volontà del re Carlo II d'Angiò sul posto di preesistenti edifici religiosi, alcuni dei quali ...

  • SOLO ANDATA, IL MONOLOGO DI ERRI DE LUCA AL BELLINI

    SOLO ANDATA, IL MONOLOGO DI ERRI DE LUCA AL BELLINI

    23 dicembre 2015-2 gennaio 2016

    Solo Andata è un monologo scritto da Erri De Luca che intende accendere un faro di approfondimento su una tematica molto attuale e fonte di polemiche quasi quotidiane:l’immigrazione. 

    Protagonista Antonello Cossia che si avvale dell’accompagnamento musicale di Francesco Sansalone, voce e chitarra, mentre vengono proiettate sullo sfondo alcune immagini scelte dal fotografo Mario Laporta da quelle prodotte dall’Agenzia Fotogiornalistica Controluce, che documentano il dramma dei viaggi della speranza che i clandestini sono costretti ad affrontare per sperare in una vita migliore. 

    Il tutto affrontato con la delicatezza e l’immedesimazione, proprie di un grande autore come Erri De Luca. 

  • Procida

    Procida

    L'Isola di Procida geologicamente è formata dai resti di quattro vulcani che sono la continuazione di quelli flegrei. Ha coste molto frastagliate ...

  • SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI

    SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI

    27 novembre 2015

    Un recital antimisogino sulla donna nella canzone napoletana, sulle donne della canzone napoletana, che mette al centro una delle moderne protagoniste della canzone napoletana. Testo, canzoni e videoproiezioni raccontano la città al femminile, e le sue donne. 

    Femmene, malafemmene, mamme, puttane, figlie, trans. Un filo narrativo ironico, in cui, a tratti, spuntano anche i ricordi personali di Monica, tra stralci di letteratura, teatro. Monica veste da sciantosa (ma la giarrettiera è di cuoio e nasconde una pistola alla Lara Croft), da bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza in jeans e maglietta: si cambia in scena, dietro un paravento, continuando il suo racconto. Al suo fianco un musicista elettronico/dj e una band. Poi un'un'attrice e una ballerina, di flamenco. 

  • Ischia

    Ischia

    Ischia è la più grande delle isole del golfo di Napoli, come Procida e la vicina Vivara, ha origini vulcaniche . E' conosciuta come "l'isola verde" grazie alla sua ...

  • I PROMESSI SPOSI, UN'OPERA MODERNA AL PALAPARTENOPE

    I PROMESSI SPOSI, UN'OPERA MODERNA AL PALAPARTENOPE

    26 novembre 2015

    Promessi Sposi, un pilastro della cultura italiana, rivive sotto forma di opera musicale alPalapartenope di Napoli

    Una rivisitazione a metà tra il musical e il rock, un'opera moderna a cura del genio musicale diMichele Guardi e Pippo Flora

    Un modo speciale per avvicinare i giovani d'oggi ad una colonna della nostra letteratura, ma anche un modo di ripassare i tratti salienti del capolavoro visto sotto un'ottica diversa da solito.

  • Capri

    Capri

    Formata da due altopiani (Capri ed Anacapri) che le danno un profilo inconfondibile. L’isola sorge da un mare profondo, con coste spesso dirupate, incise da ...

  • LUCIO CAIZZI, KOMIKAMENTE AL TEATRO DIANA

    LUCIO CAIZZI, KOMIKAMENTE AL TEATRO DIANA

    25-30 novembre 2015

    Una serata all'insegna della spensieratezza e del divertimento. Lucio Caizzi torna sul palco con il suo spettacolo chiamato Komikamente

    Una analisi scanzonata sulla società dei tempi nostri con l'unico obiettivo di strappare un sorriso alla platea. 

    Lucio Caizzi può vantare un'esperienza trentennale sui palchi del cabaret e nei palinsesti televisivi. Lo spettacolo andrà in scena per una settimana nella storica cornice del Teatro Diana.  

  • Villa dei Papiri (Ercolano)

    Villa dei Papiri (Ercolano)

    La più famosa delle lussuose ville di Ercolano è la” Villa dei papiri” che discende verso il mare con quattro piani di terrazze.

  • L'ORESTEA AL TEATRO MERCADANTE DI NAPOLI

    L'ORESTEA AL TEATRO MERCADANTE DI NAPOLI

    24 novembre-20 dicembre 2015

    Il teatro Mercadante di Napoli ospiterà l’Orestea, la trilogia formata dalle tragedie Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi e seguita dal dramma satiresco Proteo, andato perduto, con cui Eschilo vinse nel 458 a.C. le Grandi Dionisie. 

    L’allestimento del regista Luca De Fusco prevede la divisione in due parti: Agamannone e Coefore e le Eumenidi. Questa versione de L’Orestea prevede anche un tappeto musicale, la cui partitura è stata curata da Ran Bagno, celebre compositore israeliano. 

    Su queste note avvolgenti si muoveranno le sensuali coreografie di Noa Wertheim, direttrice dellaVertigo Dance Company.

  • Ercolano

    Ercolano

    Ercolano era una antica citta romana, situata nel terrirorio dell’attuale comune di Ercolano a circa 4 chilometri da Napoli.

  • A CARTOLINA 'E NAPULE, SPETTACOLO MUSICALE DI FEDERICA PIRONE AL TEATRO DELLE PALME DI NAPOLI

    A CARTOLINA 'E NAPULE, SPETTACOLO MUSICALE DI FEDERICA PIRONE AL TEATRO DELLE PALME DI NAPOLI

    12 novembre 2015

    A cartolina ‘e Napule, spettacolo musicale di Federica Pirone con ricerca musicale di Carmen Viviani, verrà messo in scena al teatro Delle Palme di Napoli. 

    Si tratta di un vero e proprio percorso tracciato nell’immenso patrimonio non solo paesaggistico,ma anche architettonico, culturale ed artistico di cui può fregiarsi Napoli, grazie alla musica e alla tradizione napoletana. 

    Uno spettacolo anche molto originale visto che sarà costruito attraverso una serie di quadri ognuno dei quali rappresenta un momento significativo della città e della cultura napoletana. Ogni immagine sarà accompagnata dai brani più belli della tradizione napoletana con l’accompagnamento dell’orchestra dal vivo.

  • Pompei

    Pompei

    Pompei fu distrutta e seppellita completamente da una catastrofica eruzione del Vesuvio il 24 agosto del 79 d. C. Il vulcano ricopri Pompei sotto una ...

  • Il Miglio Sacro

    Il Miglio Sacro

      Un bellissimo itinerario restituito alla città e ai napoletani, prima ancora che ai visitatori ed ai turisti. Un percorso lungo un miglio, dalla tomba di S. Gennaro fino al suo inestimabile Tesoro, custodito nel Duomo.

  • La Cappella del tesoro di San Gennaro

    La Cappella del tesoro di San Gennaro

    La Cappella dove è stipato il tesoro del santo resta tra le meraviglie architettoniche ma soprattutto ebanistiche e d’oreficeria della tradizione napoletana.

  • Cosa si nasconde sotto via Cisterna dell’olio?

    Cosa si nasconde sotto via Cisterna dell’olio?

    C’è un negozio a via Cisterna dove affondano le radici dell’antica via. Il nome dà una vaga idea dell’origine di questa strada del centro però pochi conoscono la sua derivazione.

  • Decumano Superiore - Via Anticaglia

    Decumano Superiore - Via Anticaglia

    Da Vico San Gaudioso passando per Largo SS Apostoli fino a Piazza Sant'Anna a Capuana, il decumano superiore è parte integrante della città Greco-romana.

  • L'Arte presepiale a Napoli

    L'Arte presepiale a Napoli

    L’arte presepiale napoletana, eccellenza di Napoli e della Campania, è ammirata in tutto il mondo. Si tramanda da generazioni: le botteghe e i negozi tra via S. Gregorio Armeno e via S. Biagio dei Librai racchiudono secoli di storia e tradizione.

  • Decumano Maggiore - Via dei Tribunali

    Decumano Maggiore - Via dei Tribunali

    L'attributo di "maggiore" indica la sua rilevanza all'interno dell'antico organismo urbano, vera e propria spina dorsale della città, simboleggiata anche dalla presenza dell'antico ...

  • Piazza del Plebiscito

    Piazza del Plebiscito

    Antico “Largo di palazzo” (reale) sede delle cerimonie pubbliche e feste popolari prese il nome dal plebiscito per l’annessione al regno di Italia del 1861.

  • Decumano Inferiore - Spaccanapoli

    Decumano Inferiore - Spaccanapoli

    E' la zona compresa tra Piazza San Domenico Maggiore e la chiesa diSanta Chiara in piazza del Gesù Nuovo che in epoca Greca costituiva una zona extraurbana, ovvero al di ...

  • Via Chiaia

    Via Chiaia

    Costituisce tradizionalmente la strada più elegante di Napoli in quanto unisce la zona della reggia alla spiaggia (Chiaja indicava infatti la spiaggia).

  • Stazione Materdei

    Stazione Materdei

    La stazione di Materdei è stata aperta il 5 luglio 2003, disegnata dall'Atelier Mendini come quella di Salvator Rosa, questa stazione è un trionfo di colori e di temi ...

  • Il Palazzo Reale di Capodimonte

    Il Palazzo Reale di Capodimonte

    Il Palazzo Reale risalta tra il verde cupo del grande parco che lo circonda. Venne iniziato nel 1738 per volere del re Carlo di Borbone ma ...

  • Stazione Vanvitelli

    Stazione Vanvitelli

    La stazione della centralissima Piazza Vanvitelli, al Vomero, rappresenta un punto nevralgico del sistema di trasporto su ferro napoletano: la vocazione commerciale del quartiere, l'elevata concentrazione ...

  • Mergellina

    Mergellina

    E uno dei luoghi simbolo di Napoli, cantata per la sua bellezza fin dall’antichità da PlinioSenecaSvetonioTacitoSilio ItalicoStazio e dallo stesso Virgilio, che secondo la leggenda vi compose "le Georgiche".

  • Stazione Dante

    Stazione Dante

    La stazione di piazza Dante ha aperto i battenti il 27 marzo 2002, con una cerimonia di inaugurazione presieduta dal presidente della Repubblica Ciampi.

  • Santa Lucia al mare

    Santa Lucia al mare

    La chiesa di S. Lucia a Mare  risale al medioevo; secondo una leggenda sarebbe stata eretta da una nipote dell'imperatore Costantino.

  • Stazione Museo

    Stazione Museo

    La stazione Museo rappresenta un importante nodo del sistema Metronapoli, sia per la posizione e gli intensi flussi turistici, sia per la presenza del nodo di interscambio ...

  • La Villa comunale

    La Villa comunale

    E’ un magnifico, vasto giardino pubblico, piantato a lecci, pini, palme, araucarie e eucalipti, a lato della Riviera di Chiaia, e che si estende fra Piazza Vittoria e Piazza della Repubblica.

  • Stazione Rione Alto

    Stazione Rione Alto

    La seconda uscita della stazione Rione Alto è stata inaugurata nel dicembre 2002, ed è entrata a far parte del novero delle stazioni dell’arte per la presenza di numerose installazioni ...

  • Teatro San Carlo

    Teatro San Carlo

    E’ uno dei più importanti e vasti teatri lirici del mondo. Prese il nome da re Carlo III dal quale fu fatto edificare nella prima meta del ‘700.

  • Stazione Quattro Giornate

    Stazione Quattro Giornate

    Nella ritrovata piazza Quattro Giornate, che fiancheggia lo stadio vomerese del Collana, la stazione rievoca, da un punto di vista artistico, i giorni che resero Napoli libera durante la Seconda Guerra Mondiale.

  • Il teatro Mercadante

    Il teatro Mercadante

    ll Teatro Mercadante nacque con il nome di Teatro del Fondo, dal nome della società che costruì la struttura nel 1778, con i proventi confiscati dal disciolto Ordine dei Gesuiti. 

  • Stazione Salvator Rosa

    Stazione Salvator Rosa

     

    Capolavoro della metropolitana di Napoli, esempio di architettura moderna unico per la città. A cura dell'Atelier Mendini (pluripremiato per questa realizzazione), la stazione ha due uscite, aperte ...

  • Il teatro Bellini

    Il teatro Bellini

    Si trova nei pressi del Museo Nazionale, del Conservatorio di San Pietro a Majella e dall'Accademia di Belle Arti.

  • La ricetta della pizza napoletana

    La ricetta della pizza napoletana

    Per ogni litro di acqua ci vogliono 50 grammi di sale, 5 grammi di lievito e 1,8 kg di farina. La farina deve essere aggiunta lentamente, in non meno di dieci minuti, e l'impasto va lavorato per venti minuti ...

  • Il teatro Sannazzaro

    Il teatro Sannazzaro

    Il teatro Sannazaro si trova in Via Chiaia, una delle strade più eleganti di Napoli. Fu costruito nella seconda metà dell’800 su di un terreno ...

  • Maccheroni ca Pummarola ncoppa

    Maccheroni ca Pummarola ncoppa

    Cuocere per 10 minuti i pelati frullati con una presa di sale. Lessare la pasta e condirla con metà del sugo, l'olio e l'origano, disporla a strati in una pirofila unta di olio, cospargendo uno strato con fettine di mozzarella e uno strato con fettine di provola ...

  • Il Maschio Angioino

    Il Maschio Angioino

    Il nome di “Maschio Angioino” deriva da “mastio” (torre principale) fatto costruire nel 1300 dagli Angioini: viene anche chiamato ...

  • La sfogliatella

    La sfogliatella

    Posta la farina in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete ...

  • Il Castel Sant'Elmo

    Il Castel Sant'Elmo

    Occupa la sommità della collina del Vomero, la più alta della città. Fu fatto erigere con il nome di BELFORTE nel 1300 dagli Angioini.

  • La pastiera

    La pastiera

    Fate scongelare la pasta frolla a temperatura ambiente.

    Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando ....

  • Il Castel Capuano

    Il Castel Capuano

    Comunemente conosciuto come “Vicaria”, Palazzo del Tribunale (attualmente ne ospita qualche ufficio mentre la sede principale ...

  • Il casatiello

    Il casatiello

    La ricetta del casatiello, è uguale a quella del tortano, solo che le uova invece di essere sode e messe all'interno a pezzettini, vengono messe sopra crude e fermate da striscioline di pasta messe a croce sull'uovo.

  • Il Castel dell'Ovo

    Il Castel dell'Ovo

    Il suo nome deriva da una antica leggenda secondo la quale Virgilio(considerato un mago nel medioevo) vi avrebbe nascosto un uovo ...

  • Impepata di cozze

    Impepata di cozze

    A ‘mpepata e cozze, come viene chiamata a Napoli l'impepata di cozze, è uno dei piatti della cucina italiana più semplici da preparare ma allo stesso tempo uno dei più gustosi e graditi, grazie anche alla sua versatilità: può essere, infatti, servito sia come antipasto che come secondo di pesce.

  • San Francesco di Paola

    San Francesco di Paola

    La chiesa venne eretta nel 1816 per volere di re Ferdinando IV al suo ri­torno, dopo il decennio di governo Francese a Napoli.

  • Polipo alla Luciana

    Polipo alla Luciana

    Un antico detto napoletano dice che "O purpo se coce dint’alla’acqua soja", questo perché quando cuoce, tira fuori una quantità notevole di liquido. 

  • Santa Brigida

    Santa Brigida

    La chiesa venne fondata come piccolo ­oratorio nel 1609 sul luogo dove, secondo una leggenda popolare, Santa Brigida era solita pregare ai tempi della visita a Napoli della Regina Giovanna I.

  • Il brodo di polipo

    Il brodo di polipo

    Si inizia con il pulire il polpo, eliminando la parte interna le visceri e gli occhi. Mettere in una pentola di coccio acqua, sale e pepe e si aspetta l'ebollizione.

  • Santa Maria la Nova

    Santa Maria la Nova

    Quando nel 1300 Carlo d'Angiò, decisa la costruzione del Maschio Angioino (Castel Nuovo), concesse ai frati francescani, che avevano ...

  • Il ragù napoletano

    Il ragù napoletano

    Far stendere la carne dal macellaio a mo' di grossa bistecca, che verrà farcita con pinoli, uvetta, noce moscata, salame piccante tritato grossolanamente, e legata con uno spago. 

  • Chiesa del Gesù Nuovo

    Chiesa del Gesù Nuovo

      Il capolavoro dell’arte barocca a Napoli. Fu costruita nel XVI secolo dai gesuiti sul luogo del rinascimentale Palazzo Sanseverino, di cui conserva ...

  • Il babà

    Il babà

    Mettere nella ciotola girevole dellimpastatrice la farina, lo zucchero, il burro a pezzettini, il sale e il lievito sbriciolato. Avviare le fruste e miscelare il tutto. 

  • San Lorenzo Maggiore

    San Lorenzo Maggiore

    La chiesa fu edificata nel secolo XIII sul luogo di una basilica paleocristiana del VI secolo in forme gotiche,che conserva ancore al suo interno, mentre la facciata è un rifacimento del XVII secolo .

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