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Venerdì, Aprile 20, 2018
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  • LA CUPA-TEATRO SAN FERDINANDO DI NAPOLI

    LA CUPA-TEATRO SAN FERDINANDO DI NAPOLI

    LA CUPA
    TEATRO SAN FERDINANDO DI NAPOLI
    DAL 10 APRILE AL 6 MAGGIO 2018

    Mimmo Borrelli giovane autore napoletano, definito dal critico de Il Sole 24 ore il più grande drammaturgo italiano vivente arriva al Teatro Stabile di Napoli con uno spettacolo inedito La Cupa. Il testo che determina lo “svango”, lo svuotamento, quel passaggio dalla Trinità dell’Acqua (’Nzularchia – 2003; ’A Sciaveca – 2006; La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma – 2010) alla Trinità della Terra.

  • Santa Chiara

    Santa Chiara

    Fu costruita fra il 1310 ed il 1328, per volere di Rober­to d'Angiò e della moglie Sancia, in stile gotico-provenzale .

  • VIKTOR VIKTORIA TEATRO AUGUSTEO

    VIKTOR VIKTORIA TEATRO AUGUSTEO

    VIKTOR VIKTORIA

    TEATRO AUGUSTEO

    Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee, ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.

    Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica a una società bigotta e superficiale (La nostra?) sempre pronta a giudicare dalle apparenze.

    La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo a una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità.
    Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale.

  • Il Duomo

    Il Duomo

    La sua costruzione inizio nel 1294 per volontà del re Carlo II d'Angiò sul posto di preesistenti edifici religiosi, alcuni dei quali ...

  • GALA VASSIL'EV/TEATRO SAN CARLO

    GALA VASSIL'EV/TEATRO SAN CARLO

    SAN CARLO OPERA FESTIVAL

     Balletto

     GALA VASIL'EV

    dal 28 al 29 luglio 2018

    con Lucia Lacarra

    Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

    Sabato 28 Luglio 2018, ore 20.00 - Abbonamento Danza

    Domenica 29 Luglio 2018, ore 17.00

  • Procida

    Procida

    L'Isola di Procida geologicamente è formata dai resti di quattro vulcani che sono la continuazione di quelli flegrei. Ha coste molto frastagliate ...

  • RIGOLETTO/TEATRO SAN CARLO

    RIGOLETTO/TEATRO SAN CARLO

    SAN CARLO OPERA FESTIVAL

     Opera

     Giuseppe Verdi / 

    Rigoletto

    dal 14 al 25 luglio 2018

    Melodramma in tre atti

    Libretto di Francesco Maria Piave dal dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse.

    Prima Rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 11 Marzo 1851.

    Direttore | Henrik Nánási

    Regia | Leo Muscato

    Scene |  Federica Parolini

    Costumi | Silvia Aymonino

    Luci | Alessandro Verazzi

    Interpreti

    Il Duca di Mantova, Saimir Pirgu / Arturo Chaon-Cruz

    Rigoletto, George Petean /Enkhbat Amartuvshin

    Gilda, Patrizia Ciofi (14 luglio, 17 luglio, 21 luglio, 25 luglio)/ Marina Monzo

    Maddalena, Nino Surguladze

    Sparafucile, Andrea Mastroni

    Marullo, Donato Di Gioia

    Giovanna, Giovanna Lanza

    Il Conte di Monterone, Gianfranco Montresor

    La Contessa di Ceprano, Angela Fagnano

    Borsa, Cristiano Olivieri

    Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

  • Ischia

    Ischia

    Ischia è la più grande delle isole del golfo di Napoli, come Procida e la vicina Vivara, ha origini vulcaniche . E' conosciuta come "l'isola verde" grazie alla sua ...

  • TOSCA /TEATRO SAN CARLO

    TOSCA /TEATRO SAN CARLO

    SAN CARLO OPERA FESTIVAL

    Opera

     Giacomo Puccini / 

    TOSCA

    dal 12 al 24 luglio

    Melodramma in tre atti

    Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal dramma omonimo di Victorien Sardou

    Prima rappresentazione: Roma, Teatro Costanzi, 14 gennaio 1900

    Direttore | | Juraj Valčuha

    Regia | Leo Muscato

    Scene |  Federica Parolini

    Costumi | Silvia Aymonino

    Luci | Alessandro Verazzi

    Interpreti

    Floria Tosca, Ainoha Arteta / Monica Zanettin (24 luglio)

    Mario Cavaradossi, Brian Jagde

    Il barone Scarpia, Roberto Frontali /Samuel Youn

    Cesare Angelotti, Carlo Cigni

    Il Sagrestano, Roberto Abbondanza

    Spoletta, Nicola Pamio

  • Capri

    Capri

    Formata da due altopiani (Capri ed Anacapri) che le danno un profilo inconfondibile. L’isola sorge da un mare profondo, con coste spesso dirupate, incise da ...

  • RECITAL OLGA BORODINA/TEATRO SAN CARLO

    RECITAL OLGA BORODINA/TEATRO SAN CARLO

    / Recital

    RECITAL OLGA BORODINA

    TEATRO SAN CARLO

    19 MAGGIO 2018

    Mezzosoprano | Olga Borodina

     

    Sabato 19 maggio 2018, ore 20.30 Turno S

  • Villa dei Papiri (Ercolano)

    Villa dei Papiri (Ercolano)

    La più famosa delle lussuose ville di Ercolano è la” Villa dei papiri” che discende verso il mare con quattro piani di terrazze.

  • IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE/TEATRO SAN CARLO

    IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE/TEATRO SAN CARLO

    / Opera

     Nino Rota / 

    IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE

    TEATRO SAN CARLO

    DAL 10 AL 13 MAGGIO 2018

    Farsa musicale in quattro atti e sei quadri

    libretto di Nino Rota e Ernesta Rinaldi dalla commedia di Eugene Labische e Marc Michel Le Châpeau de paille d’Italie,

    Prima rappresentazione: Palermo, Teatro Massimo, 21 aprile 1955

    Direttore | Valerio Galli

    Regia | Elena Barbalich

    Scene e Costumi | Tommaso Lagattolla

    Luci | Michele Vittoriano

    Interpreti

    Fadinard,  Piero Adaini

    Nonancourt, Gianluca Buratto / Domenico Colaianni

    La baronessa di Champigny, Anna Malavasi / Eufemia Tufano

    Elena, Zuzana Markova / Mina Yamazaki

    Beaupertuis, Vito Priante / Matteo D’Apolito  

    Anaide, Anna Maria Sarra / Marta Mari

    Emilio, Dario Giorgelè

    Lo zio Vézinet, Marco Miglietta

    La modista, Daniela Mazzuccato

    Felice, Roberto Covatta

    Il Visconte Achille di Rosalba, Massimiliano Chiarolla

    Allestimento della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari

     

  • Ercolano

    Ercolano

    Ercolano era una antica citta romana, situata nel terrirorio dell’attuale comune di Ercolano a circa 4 chilometri da Napoli.

  • HENRIK NÁNÁSI / SERGEJ KRYLOV TEATRO SAN CARLO

    HENRIK NÁNÁSI / SERGEJ KRYLOV TEATRO SAN CARLO

    /Concerto

    HENRIK NÁNÁSI / SERGEJ KRYLOV

    TEATRO SAN CARLO

    28 E 29 APRILE 2018 

    Direttore | Henrik Nánási

    Violino | Sergej Krylov

    Programma

    Veronika Ágnes Fáncsik,  Concertino for Orchestra (2013)

    Felix Mendelssohn-Bartholdy, Concerto in mi minore per violino e orchestra, Op. 64

    Hector Berlioz, Symphonie Fantastique, Op. 14

     

  • Pompei

    Pompei

    Pompei fu distrutta e seppellita completamente da una catastrofica eruzione del Vesuvio il 24 agosto del 79 d. C. Il vulcano ricopri Pompei sotto una ...

  • NABUCCO/TEATRO SAN CARLO

    NABUCCO/TEATRO SAN CARLO

    Giuseppe Verdi / 

    NABUCCO

    TEATRO SAN CARLO

    DAL 19 AL 27 GIUGNO 2018

    Dramma lirico in quattro parti

    Libretto di Temistocle Solera dal balletto di Antonio Cortesi Nabuccodonosor e dal dramma di Auguste Anicet-Bourgeois, Nabuchodonosor.

    Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 9 marzo 1842.

    Direttore | Nello Santi

    Regia e Scene | Jean Paul Scarpitta

    Costumi | Maurizio Millenotti

    Coreografie | Giuseppe Picone

    Luci | Urs Schönebaum

     Nabucco Giovanni Meoni / Enkhbat Amartuvshin

    Ismaele Antonello Palombi / Marco Miglietta 

    Zaccaria Riccardo Zanellato/ Abramo Rosalen

    Abigaille da definire / Ekaterina Metlova

    Fenena, Carmen Topciu / Rossana Rinaldi

    Il Gran Sacerdote, Luciano Leoni / Gianluca Breda

    Abdallo Antonello Ceron

    Anna, Fulvia Mastrobuono

     Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

     

  • La Cappella del tesoro di San Gennaro

    La Cappella del tesoro di San Gennaro

    La Cappella dove è stipato il tesoro del santo resta tra le meraviglie architettoniche ma soprattutto ebanistiche e d’oreficeria della tradizione napoletana.

  • ANTROPOCENE/TEATRO SAN CARLO

    ANTROPOCENE/TEATRO SAN CARLO

     

    / Concerto

    #ANTROPOCENE

    TEATRO SAN CARLO

    DALL' 8 AL 9 GIUGNO 2018

    di Marco Paolini
    musiche Mauro Montalbetti
    testi rap Frankie hi-nrg mc
    direzione orchestrale Mario Brunello
    con
    Marco Paolini, voce narrante
    Mario Brunello, violoncello
    Frankie hi-nrg mc, voce concertante
    Parco della Musica Contemporanea Ensemble

    Produzione
    Teatro Massimo di Palermo, RomaEuropa, Teatro Regio di Torino e Teatro di San Carlo di Napoli

     

  • Decumano Superiore - Via Anticaglia

    Decumano Superiore - Via Anticaglia

    Da Vico San Gaudioso passando per Largo SS Apostoli fino a Piazza Sant'Anna a Capuana, il decumano superiore è parte integrante della città Greco-romana.

  • ROMANZE D'AMORE, SOGNI E VISIONI/TEATRO SAN CARLO

    ROMANZE D'AMORE, SOGNI E VISIONI/TEATRO SAN CARLO

    ROMANZE D'AMORE, SOGNI E VISIONI

    TEATRO SAN CARLO

    8 MARZO 2018

    Soprano | Cinzia Forte
    Violino | Gabriele Pieranunzi
    Pianoforte | Maurizio Baglini
    Violoncello | Silvia Chiesa

  • Decumano Maggiore - Via dei Tribunali

    Decumano Maggiore - Via dei Tribunali

    L'attributo di "maggiore" indica la sua rilevanza all'interno dell'antico organismo urbano, vera e propria spina dorsale della città, simboleggiata anche dalla presenza dell'antico ...

  • ENZO GRAGNANIELLO AL TEATRO AUGUSTEO

    ENZO GRAGNANIELLO AL TEATRO AUGUSTEO

    ENZO GRAGNANIELLO AL TEATRO AUGUSTEO

    14 marzo 2017

    Al teatro Augusteo per uno speciale appuntamento nel quale sarà ospite la grande artista portoghese Dulce Pontes.

  • Decumano Inferiore - Spaccanapoli

    Decumano Inferiore - Spaccanapoli

    E' la zona compresa tra Piazza San Domenico Maggiore e la chiesa diSanta Chiara in piazza del Gesù Nuovo che in epoca Greca costituiva una zona extraurbana, ovvero al di ...

  • RAPHAEL GUALAZZI AL TEATRO AUGUSTEO

    RAPHAEL GUALAZZI AL TEATRO AUGUSTEO

    RAPHAEL GUALAZZI LOVE LIFE PEACE TOUR AL TEATRO AUGUSTEO

    13 marzo 2017

    Unica data napoletana per il cantautore e pianista Raphael Gualazzi che sarà accompagnato da una eccezionale band: sei musicisti (alcuni anche coristi) tutti polistrumentisti con una sezione fiati composta da tromba, sax e trombone ed una sezione ritmica con chitarra, contrabbasso (o basso elettrico) e batteria.

     

     

  • Stazione Materdei

    Stazione Materdei

    La stazione di Materdei è stata aperta il 5 luglio 2003, disegnata dall'Atelier Mendini come quella di Salvator Rosa, questa stazione è un trionfo di colori e di temi ...

  • GEO Maggio 2016

    GEO Maggio 2016

    Die Besten Tipps fur die Metropole am Vulkan

    Chiaja Hotel de Charme

    Stivoll wohnen lasst es sich im 1. Stock eines Stadtpalastes. Neben 27 klassischen Zimmern gibt es grosszugige Gemeinschaftsraume und im Salon einen Kamin, der im Winter fur Gemutlichkeit sorgt.

  • Stazione Vanvitelli

    Stazione Vanvitelli

    La stazione della centralissima Piazza Vanvitelli, al Vomero, rappresenta un punto nevralgico del sistema di trasporto su ferro napoletano: la vocazione commerciale del quartiere, l'elevata concentrazione ...

  • Il Miglio Sacro

    Il Miglio Sacro

      Un bellissimo itinerario restituito alla città e ai napoletani, prima ancora che ai visitatori ed ai turisti. Un percorso lungo un miglio, dalla tomba di S. Gennaro fino al suo inestimabile Tesoro, custodito nel Duomo.

  • Stazione Dante

    Stazione Dante

    La stazione di piazza Dante ha aperto i battenti il 27 marzo 2002, con una cerimonia di inaugurazione presieduta dal presidente della Repubblica Ciampi.

  • Cosa si nasconde sotto via Cisterna dell’olio?

    Cosa si nasconde sotto via Cisterna dell’olio?

    C’è un negozio a via Cisterna dove affondano le radici dell’antica via. Il nome dà una vaga idea dell’origine di questa strada del centro però pochi conoscono la sua derivazione.

  • Stazione Museo

    Stazione Museo

    La stazione Museo rappresenta un importante nodo del sistema Metronapoli, sia per la posizione e gli intensi flussi turistici, sia per la presenza del nodo di interscambio ...

  • L'Arte presepiale a Napoli

    L'Arte presepiale a Napoli

    L’arte presepiale napoletana, eccellenza di Napoli e della Campania, è ammirata in tutto il mondo. Si tramanda da generazioni: le botteghe e i negozi tra via S. Gregorio Armeno e via S. Biagio dei Librai racchiudono secoli di storia e tradizione.

  • Stazione Rione Alto

    Stazione Rione Alto

    La seconda uscita della stazione Rione Alto è stata inaugurata nel dicembre 2002, ed è entrata a far parte del novero delle stazioni dell’arte per la presenza di numerose installazioni ...

  • Piazza del Plebiscito

    Piazza del Plebiscito

    Antico “Largo di palazzo” (reale) sede delle cerimonie pubbliche e feste popolari prese il nome dal plebiscito per l’annessione al regno di Italia del 1861.

  • Stazione Quattro Giornate

    Stazione Quattro Giornate

    Nella ritrovata piazza Quattro Giornate, che fiancheggia lo stadio vomerese del Collana, la stazione rievoca, da un punto di vista artistico, i giorni che resero Napoli libera durante la Seconda Guerra Mondiale.

  • Via Chiaia

    Via Chiaia

    Costituisce tradizionalmente la strada più elegante di Napoli in quanto unisce la zona della reggia alla spiaggia (Chiaja indicava infatti la spiaggia).

  • Stazione Salvator Rosa

    Stazione Salvator Rosa

     

    Capolavoro della metropolitana di Napoli, esempio di architettura moderna unico per la città. A cura dell'Atelier Mendini (pluripremiato per questa realizzazione), la stazione ha due uscite, aperte ...

  • Il Palazzo Reale di Capodimonte

    Il Palazzo Reale di Capodimonte

    Il Palazzo Reale risalta tra il verde cupo del grande parco che lo circonda. Venne iniziato nel 1738 per volere del re Carlo di Borbone ma ...

  • canneloni al ragù napoletano

    canneloni al ragù napoletano

    Cannelloni al ragù

    A  Napoli, per indicare una persona che ama la buona tavola, si è soliti dire che la persona in questione è ‘na bona furchetta, indicando così la naturale inclinazione ad assaporare fino in fondo  l’eccellente sapore di un piatto cucinato a regola d’arte, ma quanti di voi si sentono “una buona forchetta”?

  • Mergellina

    Mergellina

    E uno dei luoghi simbolo di Napoli, cantata per la sua bellezza fin dall’antichità da PlinioSenecaSvetonioTacitoSilio ItalicoStazio e dallo stesso Virgilio, che secondo la leggenda vi compose "le Georgiche".

  • PIZZA SALSICCIA NE FRIARIELLI

    PIZZA SALSICCIA NE FRIARIELLI

    PIZZA SALSICCIA E FRIARIELLI

    il matrimonio tra questi due ingredienti (le salsicce e i “friarielli”) nasca da un’idea di un ambulante che, non avendo altro contorno con cui abbinare la salsiccia alla brace, volle provare le amarissime cime di rapa a foglia verde che crescono sulle falde del Vesuvio e la sua fu un’idea fantastica, creò un connubio sensazionale, un legame inscindibile, “chimico”. “A sasicc è a mort re friariell“, dice un detto antico napoletano.

  • Santa Lucia al mare

    Santa Lucia al mare

    La chiesa di S. Lucia a Mare  risale al medioevo; secondo una leggenda sarebbe stata eretta da una nipote dell'imperatore Costantino.

  • MINESTRA MARITATA

    MINESTRA MARITATA

    MINESTRA MARITATA

    La minestra maritata: uno dei più antichi piatti napoletani

    'A menesta 'mmaretata (la minestra maritata) è un tradizionale piatto partenopeo si chiama così perché la verdura "si sposa" con la carne.

    Secondo quanto scrisse anche lo storico e giornalista Vittorio Gleijeses, nel suo "A Napoli si Mangia così", si tratta probabilmente di uno dei piatti napoletani con le orgini più antiche, tanto che una ricetta che si avvicina molto a questa particolare minestra è rintracciabile già nel De Conquinaria di Apicio.

    Ad "importarla" in terra partenopea, però, sono stati probabilmente gli spagnoli nel 1300. In Spagna, infatti, è diffusa una minestra molto simile, nota come "Olla Potrida" che avrebbe dato origine a Napoli alla minestra maritata (o "pignato grasso") e qualche secolo dopo, in Lombardia, alla tipica cassoeula.

  • La Villa comunale

    La Villa comunale

    E’ un magnifico, vasto giardino pubblico, piantato a lecci, pini, palme, araucarie e eucalipti, a lato della Riviera di Chiaia, e che si estende fra Piazza Vittoria e Piazza della Repubblica.

  • PIZZA DI SCAROLE

    PIZZA DI SCAROLE

    PIZZA DI SCAROLE

    Perché farlo solo nel lunedì in albis o durante le feste di Natale? E’ troppo buona per limitarla nel tempo. C’è troppo un legame affettivo e di gusto per il popolo del Vesuvio con questo sfornato di verdure condito con fantasia e aromi spesso in uso nelle cucine Napoli Doc. In questa ricetta usiamo le alice salate, per noi imprescindibili in questo connubio di sapori, ma sappiamo, purtroppo che spesso non son gradite. Motivo per cui, se proprio non potete farne a meno, potete sostituirle al pescetto sapido con della provola affumicata, ma aggiunta questo al momento della colmata nel tegame da forno.

  • Teatro San Carlo

    Teatro San Carlo

    E’ uno dei più importanti e vasti teatri lirici del mondo. Prese il nome da re Carlo III dal quale fu fatto edificare nella prima meta del ‘700.

  • GATEAU DI PATATE

    GATEAU DI PATATE

    Gateau di patate, la storia

    Il gateau di patate (italianizzato "gattò") è un piatto tipico della cucina partenopea, una vera icona culinaria di cui ogni famiglia ha sua ricetta. Il termine francese significa torta, e, in italiano, indica una sorta di sformato.

    Secondo quanto si narra, il gateau fu un piatto creato per il banchetto di nozze della regina Maria Carolina, figlia di Maria Teresa Lorena-Asburgo, moglie di Ferdinando I Borbone, nel 1768.

    La nuova Regina introdusse nella capitale il gusto francese e la consuetudine di affidare il servizio di cucina ai "monsieurs" (termine "corrotto" in "monzu'" dai napoletani). Proprio questi cuochi crearono il particolare sformato per il banchetto reagale.

    Nonostante questo, il "gattò" è da ritenersi a tutti gli effetti un piatto napoletano, creato a Napoli, utilizzando ingredienti tipici della cucina partenopea, fatta eccezione per il burro (più tipico della cucina nordica).

  • Il teatro Mercadante

    Il teatro Mercadante

    ll Teatro Mercadante nacque con il nome di Teatro del Fondo, dal nome della società che costruì la struttura nel 1778, con i proventi confiscati dal disciolto Ordine dei Gesuiti. 

  • SPAGHETTI CON LE VONGOLE

    SPAGHETTI CON LE VONGOLE

    SPAGHETTI CON LE VONGOLE ( O AI FRUTTI DI MARE)

    E’ sicuramente uno dei piatti forti della cucina partenopea: parliamo dei mitici spaghetti con le vongole, o con i frutti di mare che identificano il marchio della buona cucina partenopea quasi quanto la “mitica” pizza. Possono essere fatti in bianco (molto più buoni) o con un po’ di sugo ma rappresentano sempre il miglior piatto di pasta della cucina napoletana. Con le vongole hanno un gusto particolare ma quelli con i frutti di mare sono molto buoni specialmente se fatti con gli scialatielli, altro tipo di pasta fresca. Naturalmente per gli spaghetti vi consigliamo quelli a trafila di bronzo. Di seguito le due ricette:

     

  • Il teatro Bellini

    Il teatro Bellini

    Si trova nei pressi del Museo Nazionale, del Conservatorio di San Pietro a Majella e dall'Accademia di Belle Arti.

  • PARMIGIANA DI MELANZANE

    PARMIGIANA DI MELANZANE

    LA PARMIGIANA DI MELANZANE

    La storia della parmigiana di melanzane è un po' controversa. Il nome farebbe pensare a una storia "emiliana", mentre domandando in giro per Napoli, oggi tutti direbbero che si tratta di un piatto tipico della tradizione gastronomica napoletana; cerchiamo di mettere qualche punto fermo in questa storia.

    Probabilmente, in origine, quella della parmigiana di melanzane era una ricetta nata in Sicilia, terra notoriamente produttrice di melanzane di ottima qualità.

    Napoli, capitale del Regno, se ne “impossessò”: la prima ricetta “ufficiale” la ritroviamo, infatti, nel trattato “Cucina teorico pratica” di Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, pubblicato a Napoli nel 1839.

    Come spiegarne allora il nome, viste le sue origini?

    Oltre che dall’uso del parmigiano, presenza importante nella ricetta, alcuni pensano che il nome derivi dal termine dialettale parmiciana, che sta a indicare l’anta a listelli delle persiane di legno, che ricorda la forma in cui le melanzane si tagliano e il modo in cui si dispongono nella teglia.

     

  • Il teatro Sannazzaro

    Il teatro Sannazzaro

    Il teatro Sannazaro si trova in Via Chiaia, una delle strade più eleganti di Napoli. Fu costruito nella seconda metà dell’800 su di un terreno ...

  • GLI STRUFFOLI

    GLI STRUFFOLI

    "GLI STRUFFOLI"

    A fa ‘e struffoli è nu sfizio. Cumminciamm dall’inizio: faje na pasta sopraffina, e po’ tagliala a palline, cu na bona nfarinata. Dopp’a frje. Già t’e stancate? Chest è a parte chiù importante! Mò ce vo’: miele abbondante e na granda cucuzzata (a cocozza nzuccherata). N’è fernuto ancora, aspiette! S’anna mettere ‘e cunfiette: aggrazziate, piccerille, culurate: ‘e diavulille… Ma qua nfierno, è Paraviso! Iamme, falle nu surriso! Comme dice? “Mamma mia, stanne troppi ccalurie so’ pesante, fanno male?” Si va buò,ma è Natale!“.

  • Il Maschio Angioino

    Il Maschio Angioino

    Il nome di “Maschio Angioino” deriva da “mastio” (torre principale) fatto costruire nel 1300 dagli Angioini: viene anche chiamato ...

  • La ricetta della pizza napoletana

    La ricetta della pizza napoletana

    Per ogni litro di acqua ci vogliono 50 grammi di sale, 5 grammi di lievito e 1,8 kg di farina. La farina deve essere aggiunta lentamente, in non meno di dieci minuti, e l'impasto va lavorato per venti minuti ...

  • Il Castel Sant'Elmo

    Il Castel Sant'Elmo

    Occupa la sommità della collina del Vomero, la più alta della città. Fu fatto erigere con il nome di BELFORTE nel 1300 dagli Angioini.

  • Maccheroni ca Pummarola ncoppa

    Maccheroni ca Pummarola ncoppa

    Cuocere per 10 minuti i pelati frullati con una presa di sale. Lessare la pasta e condirla con metà del sugo, l'olio e l'origano, disporla a strati in una pirofila unta di olio, cospargendo uno strato con fettine di mozzarella e uno strato con fettine di provola ...

  • Il Castel Capuano

    Il Castel Capuano

    Comunemente conosciuto come “Vicaria”, Palazzo del Tribunale (attualmente ne ospita qualche ufficio mentre la sede principale ...

  • La sfogliatella

    La sfogliatella

    Posta la farina in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete ...

  • Il Castel dell'Ovo

    Il Castel dell'Ovo

    Il suo nome deriva da una antica leggenda secondo la quale Virgilio(considerato un mago nel medioevo) vi avrebbe nascosto un uovo ...

  • La pastiera

    La pastiera

    Fate scongelare la pasta frolla a temperatura ambiente.

    Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando ....

  • San Francesco di Paola

    San Francesco di Paola

    La chiesa venne eretta nel 1816 per volere di re Ferdinando IV al suo ri­torno, dopo il decennio di governo Francese a Napoli.

  • Il casatiello

    Il casatiello

    La ricetta del casatiello, è uguale a quella del tortano, solo che le uova invece di essere sode e messe all'interno a pezzettini, vengono messe sopra crude e fermate da striscioline di pasta messe a croce sull'uovo.

  • Santa Brigida

    Santa Brigida

    La chiesa venne fondata come piccolo ­oratorio nel 1609 sul luogo dove, secondo una leggenda popolare, Santa Brigida era solita pregare ai tempi della visita a Napoli della Regina Giovanna I.

  • Impepata di cozze

    Impepata di cozze

    A ‘mpepata e cozze, come viene chiamata a Napoli l'impepata di cozze, è uno dei piatti della cucina italiana più semplici da preparare ma allo stesso tempo uno dei più gustosi e graditi, grazie anche alla sua versatilità: può essere, infatti, servito sia come antipasto che come secondo di pesce.

  • Santa Maria la Nova

    Santa Maria la Nova

    Quando nel 1300 Carlo d'Angiò, decisa la costruzione del Maschio Angioino (Castel Nuovo), concesse ai frati francescani, che avevano ...

  • Polipo alla Luciana

    Polipo alla Luciana

    Un antico detto napoletano dice che "O purpo se coce dint’alla’acqua soja", questo perché quando cuoce, tira fuori una quantità notevole di liquido. 

  • Chiesa del Gesù Nuovo

    Chiesa del Gesù Nuovo

      Il capolavoro dell’arte barocca a Napoli. Fu costruita nel XVI secolo dai gesuiti sul luogo del rinascimentale Palazzo Sanseverino, di cui conserva ...

  • Il brodo di polipo

    Il brodo di polipo

    Si inizia con il pulire il polpo, eliminando la parte interna le visceri e gli occhi. Mettere in una pentola di coccio acqua, sale e pepe e si aspetta l'ebollizione.

  • San Lorenzo Maggiore

    San Lorenzo Maggiore

    La chiesa fu edificata nel secolo XIII sul luogo di una basilica paleocristiana del VI secolo in forme gotiche,che conserva ancore al suo interno, mentre la facciata è un rifacimento del XVII secolo .

  • Il ragù napoletano

    Il ragù napoletano

    Far stendere la carne dal macellaio a mo' di grossa bistecca, che verrà farcita con pinoli, uvetta, noce moscata, salame piccante tritato grossolanamente, e legata con uno spago. 

  • San Domenico Maggiore

    San Domenico Maggiore

    Principale chiesa dei dominicani, fu ricostruita sotto il regno di Carlo II d'Angiò in stile gotico (1283-1324), ingloban­do la ...

  • Il babà

    Il babà

    Mettere nella ciotola girevole dellimpastatrice la farina, lo zucchero, il burro a pezzettini, il sale e il lievito sbriciolato. Avviare le fruste e miscelare il tutto. 

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